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Periodo: gennaio – giugno 2009

PLAYLIST #1: VIAGGI (straordinari, remoti, interiori)

  • Piccoli suicidi tra amici (A. Paasilinna) 06.01.2009
  • L’anno della lepre (A. Paasilinna) 08.01.2009
  • Ogni cosa è illuminata (J. Safran Foer) 16.01.2009
  • Il caso dei libri scomparsi (I. Sansom) 29.01.2009
  • Hidden China (A. Meniconzi)
  • Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud (A. Lansing)
  • La coscienza di Zeno (I. Svevo)
  • L’alchimista (P. Coelho)

PLAYLIST #2: J.R. LANSDALE
Ho inserito nella playlist alcuni libri letti in fine 2008 solo per completezza del mio percorso di lettura alla scoperta dell’Autore.

  • Una stagione selvaggia (1990) 15.12.2008
  • Mucho mojo (1994) 30.12.2008
  • Il mambo degli orsi (1995) 01.02.2009
  • Bad chili (1997) 02.02.2009
  • Rumbe Tumble (1998) 06.02.2009
  • Capitani oltraggiosi (2001) 07.02.2009
  • Killer chili (2003)
  • Vanilla ride (in uscita nel 2009)

PLAYLIST #3: A. PAASILINNA
Anche qui ho inserito due titoli già inseriti nella #1 solo per completezza del mio percorso di lettura alla scoperta dell’Autore.

  • Piccoli suicidi tra amici 06.01.2009
  • L’anno della lepre 08.01.2009
  • Il mugnaio urlante
  • Il miglior amico dell’orso

Il blog della sfida

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Immagine di Il caso dei libri scomparsiIL CASO DEI LIBRI SCOMPARSI
di Ian Sansom

“Se mai si sia potuto dire che un uomo alla guida di un furgone abbia sperimentato una lunga e scura notte dell’animo, colto da fugace visione dell’infinità del proprio io e iniziato il lungo e penoso processo dell’essere e del divenire, allora questo quasi certamente era il caso di Israel Armstrong nella sua ultima notte in Irlanda del Nord”. Così finisce questo romanzo stranissimo che non saprei come classificare: un racconto giallo? Un racconto umoristico? Un libro sui libri e la passione per la lettura?
La mia conclusione è che, oltre che tutto questo, è anche – e per ammissione finale dello stesso autore – un viaggio interiore: il protagonista, proveniente da Londra ed assunto come bibliotecario in un minuscolo paesino dell’Irlanda del Nord, scopre se stesso ed il popolo irlandese grazie al pretesto della ricerca dei 15′000 volumi della biblioteca misteriosamente scomparsi. Un romanzo gradevolissimo, spesso molto divertente (se piace l’umorismo inglese), che si fa leggere tutto d’un fiato.

Immagine di Ogni cosa è illuminata

OGNI COSA E’ ILLUMINATA
di Jonathan Safran Foer

Un viaggio nello spazio e nel tempo: con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo-americano intraprende un viaggio in Ucraina alla ricerca della donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Ad accompagnarlo sono il coetaneo Alex, della locale agenzia “Viaggi Tradizione”, suo nonno e un cane puzzolente.
Le premesse sono interessanti e – secondo l’editore e la critica – il libro dovrebbe essere anche a tratti esilarante, ma le uniche cose che somigliano all’umorismo (discutibile, ma si va sul personale), sono le scoregge del cane in macchina: un umorismo da torte in faccia che a qualcuno può anche piacere.
In tutto sono 326 pagine: dopo averne lette un centinaio stavo per mollarlo, ma all’improvviso è iniziata la storia della giovane Brod e delle sue relazioni col passato (1791) e col presente che mi ha fatto andare avanti nonostante la storia fosse diventata una straziante (quanto realistica) saga ebraica fino alla distruzione del villaggio ad opera dei nazisti. Stavo per rivalutare il tutto quando, lette altre 100 pagine, c’è stato un nuovo crollo e il libro arriva ad una lunga, discutibile conclusione nel tentativo di annodare fatti e persone.
A sole 80 pagine dalla fine stavo per riporre il libro senza finirlo, ma mi sono imposto di farlo solo per non buttare alle ortiche le 240 pagine lette e poter concludere che non mi è piaciuto affatto e trovo sorprendente la critica che l’ha definito “E’ straordinario pensare che il secolo sia iniziato con il libro straordinario di uno scrittore straordinario come questo.” (dal “Corriere della Sera”)

Immagine di Piccoli suicidi tra amiciPICCOLI SUICIDI TRA AMICI
di Arto Paasilinna

Un libro che è un duplice viaggio.
Quello reale, fisico, in pullman di superlusso, di 33 finlandesi in procinto di effettuare un plateale suicidio collettivo, e quello interiore durante il quale queste persone, cercando la morte, trovano la vita (per la precisione, la gioia di vivere).
Dalla Finlandia a Capo Nord e da qui in Germania, in Francia e in Svizzera, un viaggio che trasforma esseri isolati e delusi in persone vogliose di “fare” e di “riprovarci” grazie alla socializzazione e alle nuove relazioni che s’intrecciano stesso sul pullman.
E’ un libro delicato, pervaso da un sottile humor che mi ricorda quello di J.K. Jerome, e si legge in poco tempo con grande piacere, ma la sua leggerezza non è di quelle inconsistenti.
Una delle cose più belle dei romanzi di Paasilinna è che dopo il tumulto, il fragore e le spericolate rincorse, tutto si dissolve delicatamente, come una risata di cui resta solo il gioioso ricordo. Ma perché il miracolo si compia e ogni cosa ritrovi il posto cui è stata assegnata dal sempre provvido caso, serve il fuoco d’artificio che l’autore innesca come una bomba ad orologeria nelle prime pagine del libro.

Immagine di L'anno della lepreL’ANNO DELLA LEPRE
di Arto Paasilinna

Ho letto questo libro di Paasilinna dopo “Piccoli suicidi tra amici”: neanche a farlo apposta, ho letto prima l’ultimo pubblicato e poi il primo, e la differenza di stile si nota. Nessuna somiglianza con Jerome K. Jerome e col suo umorismo: questo libro, al confronto (checché ne dicano), sembra serissimo, ma è ugualmente una splendida lettura di un viaggio interiore del protagonista. Anche qui il viaggio interiore avviene parallelamente al viaggio fisico del protagonista, un giornalista rinchiuso nella prigione del suo lavoro in poltrona e del suo matrimonio fallito, che abbandona tutto in seguito all’investimento casuale di una lepre. La bestiola, curata amorevolmente dal giornalista, lo seguirà lungo tutti gli spostamenti fedele e affettuosa come un cane: trait d’union tra le diverse situazioni ed i diversi incontri, tenero simbolo della sua riconquistata libertà.

SFIDA DEI TITOLI

Periodo: 1 febbraio – 15 ottobre 2009

  • Colore | L’uomo dei cerchi azzurri (F. Vargas)
  • Numero | Due di due (A. De Carlo)
  • Animale | Il mambo degli orsi (J.R. Lansdale) 01.02.2009
  • Frutto | Bad chili (J.R. Lansdale) 02.02.2009
  • Nome proprio | Le confessioni di Max Tivoli (A.S. Greer)
  • Nome geografico | Scandinavia (E. Biagi)
  • Una parola | Cecità (J. Saramago)
  • Interpunzione | Trilogia della città di K. (A. Kristof)

Il blog della sfida

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Immagine di Capitani oltraggiosiCAPITANI OLTRAGGIOSI

di J.R. Lansdale

Ultimo romanzo della fortunata serie di Hap & Leo, è anche il meno riuscito, il più lento e il meno coinvolgente: sembra quasi che la sonnacchiosa atmosfera del Messico abbia contagiato l’autore, i protagonisti, gli avvenimenti e congelate le idee. C’è una costante, velata malinconia verso il passato (impossibile da capire se non si sono letti i precedenti racconti) e la maggior parte delle battute è vecchia e ripetitiva per chi ha letto tutta la serie.

La cosa più fuorviante è la breve trama sul retro di copertina: “Hap si innamora e, per seguirlo, Leo si improvvisa marinaio su una strana barca dove i due amici pescheranno solo guai. Una giovane messicana che porta solo sciagure, un capomafia maniaco nudista che ha assoldato un killer grande quanto una montagna… Un romanzo pieno di comicità, colpi di scena e fulgida follia, che scopre lentamente una dura, etica verità”. Mi viene il dubbio che chi ha scritto queste note non abbia neanche letto il libro visto che Hap non si innamora di una nuova donna (va a letto con la messicana, ma non fa altro che pensare a Brett – la sua compagna incontrata in “Rumble Tumble” – con la quale il rapporto è in crisi), non si improvvisa marinaio (parte con Leo per una crociera, ma vengono “dimenticati” durante un’escursione a terra ed è lì che incontrano la “giovane messicana” che non è neanche troppo giovane e, giusto una volta, aiutano lei e il padre sul suo peschereccio durante una uscita di pesca ad uso e consumo di ricchi e prepotenti turisti americani). Non parliamo poi della comicità: rispetto ai precedenti episodi, qui a stento si sorride e poco.

Il racconto è godibile solo grazie al “mestiere” di Lansdale, ma è – a mio avviso – decisamente al di sotto dei suoi standard anche se molti fan dell’autore lo reputano uno dei migliori.

Immagine di Rumble TumbleRUMBLE TUMBLE

di J.R. Lansdale

Rumble Tumble, cioè un bel casino. Casino in tutti i sensi visto che c’è di mezzo anche un giro di prostituzione dal quale salvare la figlia di Brett che vorrebbe uscirne ma non può. Un nano ed un gigante uno più cattivo dell’altro ci accompagnano lungo tutta la storia insieme a Bob, un armadillo salvato all’inizio del libro da Leonard dal tiro a bersaglio al quale partecipava come bersaglio. Bob, rimesso in libertà in zona sicura, si affeziona a Leonard come un cagnolino e lo segue ovunque (un po’ come la lepre di Paasilinna) facendo da apertura e chiusura del libro: “Leonard si alzò e schioccò le dita in direzione di Bob. Bob si alzò e lo seguì in casa trotterellando”.

Godibilissimo!

Immagine di Il mambo degli orsiIL MAMBO DEGLI ORSI

di J.R. Lansdale

Letto tutto d’un fiato in una oziosa domenica mattina a casa, è il terzo libro della serie di Hap & Leonard, investigatori loro malgrado. Un gradevole mix di avventura, noir, umorismo e società americana.
 Per chi fosse interessato a scoprire Lansdale, faccio presente che la serie con Hap & Leonard ha ben poco a che vedere coi più conosciuti romanzi di zombie o del genere “schifo, budella e sangue a gogò” (dipende da voi se questo è un pregio o un difetto).
 Ho elencato nella sfida delle Playlist tutti i romanzi della serie di Hap & Leonard in ordine cronologico, ordine che consiglio di seguire (anche se non è indispensabile) per conoscere meglio personaggi e situazioni.

Immagine di Bad ChiliRED CHILI

di J.R. Lansdale

La storia prende il via dal morso di uno scoiattolo malato di rabbia a Hap mentre l’amico Leonard – nero, grosso, esperto di arti marziali e gay – è intristito per la fine della sua relazione con l’amato Raul che, dopo qualche pagina, viene trovato morto.

Leonard viene sospettato per l’omicidio e Hap deve darsi da fare per trovare il vero colpevole – che sembra essere King Arthur il re del chili – per scagionarlo. Una storia di “bulli e pupe” (e la “pupa”, Brett, un’infermiera con un passato da dimenticare e due bellissime gambe, non ci scherza con la sua travolgente sensualità) mandata avanti col solito ritmo serrato nel paesaggio texano che diventa via via sempre più familiare al lettore.

Periodo: tutto il 2009

  • Il Circolo Pickwick (C. Dickens)
  • Robinson Crusoe (D. Defoe)
  • Il giardino segreto (F.H. Burnett)
  • I viaggi di Gulliver (J. Swift)
  • Cinque settimane in pallone (J. Verne)
  • Dalla terra alla luna (J. Verne)
  • Le avventure di Tom Sawyer (M. Twain)
  • L’isola misteriosa (J. Verne)